la nostra associazione
SER.MI.R.R. è l’acronimo di Servizio Missionario Redentore Recanati. È un’Associazione di Volontariato che opera attraverso i propri aderenti e volontari, in particolare attraverso lo strumento del sostegno a distanza, in favore di gruppi svantaggiati, minori e donne, nel Sud del mondo.
Tutto è iniziato nel 1962, quando il vescovo di Macerata, Mons. Silvio Cassulo, invitava a Tolentino i vescovi indiani presenti al Concilio Ecumenico Vaticano II, per venerare la reliquia del missionario San Tommaso da Tolentino, morto martire a Thana, vicino Bombay, nel 1321.
Questi vescovi chiesero una mano a favore dei poveri delle loro comunità. Antonietta Bartolozzi di Tolentino, già impegnata nel sociale, nel 1982 concretizzò la richiesta dei vescovi con le “adozioni a distanza” di bambini indiani.
Alcuni anni più tardi, nel 1992, dopo una visita al SERMIG di Torino, don Rino Ramaccioni, all’epoca parroco della Cattedrale San Catervo di Tolentino, e alcuni giovani della parrocchia decisero di dare vita ad un gruppo missionario, il SERMIT, con lo scopo di realizzare diversi progetti a sostegno dei più poveri e impegnandosi a dar seguito all’appello dei vescovi indiani, già accolto negli anni precedenti dalla signora Antonietta.
Divenuto parroco a Recanati, nella chiesa “Cristo Redentore”, don Rino ha pensato di far nascere anche qui un servizio missionario, appassionando con la sua vitalità le persone della nuova realtà parrocchiale recanatese ad un impegno più profondo riguardo le problematiche della povertà ed incoraggiandole alla costituzione del SERMIRR.
Terminato il suo mandato presso la parrocchia recanatese, da qualche anno don Rino Ramaccioni garantisce il servizio liturgico all’Abbadia di Fiastra, continuando a sollecitare con il suo esempio i volontari, i soci e gli amici del SERMIRR, a passare dalle parole di solidarietà ai fatti.
L’Associazione seguita a realizzare le sue finalità in stretta collaborazione con la parrocchia Cristo Redentore, animandone l’aspetto missionario.

Come operiamo
Il SERMIRR opera dal 1999 per contribuire a migliorare le condizioni di vita di bambini e bambine di Paesi del Sud del mondo (India, Uganda, Burundi, Palestina ed Ecuador).
Gli interventi sono progettati e realizzati insieme a partners locali, spesso sacerdoti e suore che vivono le realtà in cui si interviene, e si pongono come risposta alle loro richieste per favorire lo sviluppo dell’infanzia e di altri gruppi svantaggiati, come donne, diversamente abili e lebbrosi.
Credibilità e concretezza sono i criteri su cui si basa l’attività del SERMIRR.
I partners locali sono infatti persone realmente conosciute e inserite nelle realtà ecclesiali locali, nonché punti di riferimento per le comunità circostanti, e che si adoperano per il loro sviluppo.
Vengono effettuate visite reciproche: da una parte i sacerdoti e le suore, che vivono a stretto contatto con le persone destinatarie degli interventi, vengono in Italia a dare, con la loro testimonianza, la carica al mondo occidentale! Dall’altra parte un gruppo del SERMIRR visita gli amici in India, in Africa e a Betlemme per vivere in prima persona l’effetto dei progetti che vengono realizzati e per crescere nella consapevolezza dell’importanza di questa collaborazione.
Gli strumenti che vengono utilizzati per realizzare e contribuire concretamente allo sviluppo di queste comunità vedono innanzitutto il sostegno a distanza (comunemente conosciuto come “adozione a distanza”) con cui i sostenitori aiutano bambini e bambine a costruirsi il loro futuro, secondo le proprie aspirazioni. Ma non solo. Ogni bambino sostenuto rappresenta simbolicamente tutta la comunità scolastica che lo accoglie, alla quale va ripartito il relativo beneficio.
Ovviamente, i sostenitori non sono vincolati in nessun modo, ma, nella maggior parte dei casi, amano accompagnare questi bambini fino al completamento del ciclo scolastico e, a volte, garantire loro anche una formazione professionale.
Inoltre, l’impegno del SERMIRR intende anche rappresentare un’attività strutturata e di lungo periodo che offra ai beneficiari strumenti utili per vincere la propria condizione di povertà ed emarginazione. Tale attività si è concretizzata in questi anni in progetti che hanno previsto la costruzione di scuole, centri sanitari, pozzi, ecc.
I risultati raggiunti testimoniano che, con una modesta offerta da parte di molti benefattori, è possibile realizzare anche micro-progetti che, nonostante non risolvano il problema della povertà nel mondo, possono tuttavia costituire una risposta e un segnale di ripresa per molte comunità svantaggiate e povere.

Dove operiamo


Ecuador
Riobamba
Burundi
Gitega e Mabanda


Palestina
Bethlehem
Uganda
Hoima


Sud India (Tamilnadu)
Madurai
Kayatar
Nagercoil e Vellore